Jill e Joe si lanciano sul letto.
Jill spinge Joe e gli ordina di chiudere la porta.
Joe obbedisce, ma prima appende il cartello “non disturbare” alla maniglia.
Jill gli sorride.
Joe si tuffa sopra di lei.
Jill e Joe si baciano, lingua contro lingua.
La manica della giacca di Joe si impiglia all’orecchino di Jill.
Jill chiede a Joe il suo nome.
Joe, dice lui. E tu?
Jill, dice Jill.
Jill e Joe si baciano.
Joe riempie la sua mano con il seno di Jill.
Jill stringe la giacca di velluto di Joe, quasi si spezza le unghie.
Jill e Joe si spogliano.
Jill lancia i suoi indumenti in aria.
Il reggiseno rosso di Jill si ferma sopra l’abat-jour accanto al letto.
La maglietta nera di Joe è l’unica cosa che Joe indossa.
Jill sfila via la maglietta al suo amante.
Joe si inginocchia sul letto per sfilare le mutande bianche di Jill.
Jill si contorce ed emette gridolini divertiti.
Jill e Joe non vogliono più aspettare.
Joe guida il suo pene verso il centro del corpo di Jill.
Jill si prepara ad accogliere Joe.
Ogni volta che cambia amante la vagina di Jill si modella su forme diverse.
Joe entra dentro Jill.
Jill e Joe sospirano.
Joe colpisce Jill con un colpo di reni.
Jill stringe la testiera del letto con le mani.
Joe penetra Jill la seconda volta.
Jill lo blocca circondandolo con le gambe.
Joe geme e viene dentro Jill.
Jill spinge via Joe con un calcio.
E’ uno scherzo? Chiede Jill.
Joe abbassa gli occhi.
Jill ride isterica.
Joe raccoglie i suoi boxer, li indossa.
Joe vorrebbe piangere e scappare. O meglio prima scappare e poi piangere.
Jill si riveste.
Jill è nervosa.
Jill disprezza ad alta voce Joe.
Jill dice che Joe non è degno di farsi chiamare uomo.
Jill dice che Joe è impotente.
Jill dice che Joe non sa far godere una donna.
Jill dice a Joe di andarsene.
Joe rimane in silenzio.
Joe si chiede cosa possa essergli successo.
Joe non ha mai fallito a questo modo.
Joe vorrebbe impiccarsi per le palle, a testa in giù.
Jill rimane stesa sul letto.
Jill rifiuta di guardare Joe.
Jill ritorna con la mente a qualche ora addietro, quando al bar aveva incontrato Joe per la prima volta e lui le aveva detto “Ehi, tesoro, tengo ‘na minchia tanta”.
Jill aveva riso.
Jill aveva creduto a Joe.
Jill aveva desiderato Joe.
Joe aveva fatto in modo che Jill lo desiderasse.
Jill aveva trascinato Joe in albergo.
Jill ama scopare in alberghi asettici senza foto incorniciate sparse in giro per la stanza, senza tazze da caffè con il suo nome stampato sopra, senza storie antiche rimaste ferme nell’aria.
Joe ha rovinato la serata a Jill.
Jill ha distrutto l’autostima di Joe.
Le luci blu della città entrano nella stanza.
Jill fa finta di dormire.
Joe lascia la stanza.




1.50cm l’altezza
35 il numero di scarpa
3 i libri pubblicati
2 gatte
1 compagno
100 i colpi famosi
20 le sigarette giornaliere

11 commenti:

Baghetta ha detto...

La scrittrice Melissa Panarello non ha altri argomenti che "scopare scopare scopare scopare", possibile che non abbia mai letto nulla di suo che non riguardasse il sesso?
La tendenza è che se parli di sesso molta gente si arrapa e legge, ma questa facileria è coniugabile con la letteratura?

Slum King ha detto...

Mamma mia Melissa che brutto racconto. Che brutto. Poteva essere un bell'argomento, quello di una sveltina tra due sconosciuti andata male, ma te lo racconti senza tatto, senza emozione. Pollice verso.

melissapanarello ha detto...

il racconto (e il suo tema) è ironico, in risposta a tutti coloro i quali credono che io sia una scrittrice erotica. ebbene, non lo sono (rivelazione!). ho parlato di scopate nel primo libro, nel secondo e terzo no. se ti fai un giro nel mio blog noterai che parlo di scopate un post su venti (ma nemmeno). ma questa non è una giustificazione, solo una rettifica. sul tema della veloità mi è venuto in mente la velocità di una scopata condita da eiaculazione precoce; volevo divertire, non arrapare. se non sono riuscita a divertire, pace. se non sono riuscita ad arrapare bene, non era quello lo scopo.


slum king:
fa niente. non ci può piacere tutto ciò che leggiamo. l'emozione, comunque, è volutamente assente. di solito nelle sveltine fra sconosciuti non ci sono emozioni, ma solo sesso (che qui è pure andato male).

Slum King ha detto...

è giusto che l'emozione sia assente nei personaggi. Ma non quella che devi suscitare nel lettore. Palahniuk di cose così ne ha scritte a bizzeffe eppure la mancanza di emozioni tra i due amatori occasionali l'ha descritta con più crudità e ironia.
Il tuo mi sembra invece uno scritto troppo povero che aveva le potenzialità di essere superiore.

melissapanarello ha detto...

slum king, è un'ottima critica, grazie, ne farò tesoro. ogni tanto è bello sentire delle critiche negative che siano critiche e non insulti fini a se stessi, grazie.

RRobe ha detto...

Baghetta, scusa ma... di Stephen King, su oltre 50 romanzi, quanti non sono horror? Te lo dico io (ce li ho tutti): nemmeno una decina.
Ogni scrittore avrà il diritto di avere le sue tematiche o no?

Caska ha detto...

mi spiace mellisa, ma questo era sottotono... non coinvolge non fa ridere e per fortuna nemmeno arrapare ;)


ste

Planetary ha detto...

Prendo il racconto per quello che è: un gioco letterario.

E sostanzialmente da questo punto di vista non mi dispiace :) (forse perchè amo gli stili asciutti).

Un'unica cosa non mi è piaciuta

Jill ritorna con la mente a qualche ora addietro, quando al bar aveva incontrato Joe per la prima volta e lui le aveva detto “Ehi, tesoro, tengo ‘na minchia tanta”.

Ecco, questo m'ha mandato alle ortiche 20 anni di carriera maschile :D

boris battaglia ha detto...

Planetary,
non hai colto la citazione zappiana...

Fabrizio ha detto...

Naaaaa, siete fuori strada.

Il racconto fila. Proprio perchè è svelto e asettico.
E non lascia appigli, maledizione.

Non sei la mia scrittrice preferita.
Ma questo ci sta tutto quanto.

E poi ho controllato sulla lista.
Alla lettera "P" Palahniuk non è pervenuto.

Al limite vediamo lo prossima volta!!

:D

Saluti

Fab

Tessho ha detto...

ciao melissa, ho letto il tuo racconto...carino, divertente e nn vedo cosa c'entri col sesso, cmq...sto leggendo il tuo libro "100 colpi di blablabla"...il film è una stronzata...per il libro...bè lo sto leggendo...ciaociao

Tessho